Hacking mode del mercoledì sera

Surfare nel deep web.

Attivare la Virtual Protection Net e lanciare Tor è sempre speciale, no, non banale. Poi dipende cosa si cerca. Vado e mi immergo, cerco cose, ganci e discussioni. Sto attento. Navigare anonimi non significa non essere tracciati, dipende. Di solito mi lancio nei forum di hacking perchè è divertente. Un motto di questi forum che mi piace è: “hackerare non è reato se si è pagati per farlo”.

Mi reco in siti dove vendono password e account, mi diverte vedere di cosa si tratta, mi diverte che i prezzi sono ridicoli se correlati ai danni che possono creare i furti di dati, mi diverte vedere che gli account hackerati (quelli più semplici) hanno password tipo: 12345678, se crei una password così è come lasciare spalancata la porta della tua gioielleria.

Non è etico hackerare un account? Forse, ma è anche vero che non è hackerare se si è pagati per farlo, o no?

Una precisazione importate, nonostante il modo in cui vengono rappresentati nella cultura popolare, gli hacker non sono né buoni né cattivi, perché le loro abilità possono essere utilizzate per molti scopi diversi. Si tratta semplicemente di persone molto esperte in grado di risolvere problemi e superare delle restrizioni.

Come nella vita di tutti i giorni tra gli hacker ci sono cretini, idioti e ladri. E’ normale.

Pensate a un agente delle forze dell’ ordine, il fatto che indossi una divisa non fa necessariamente di lui o lei una brava persona, se è un bastardo rimane un bastardo con la divisa, se è un ladro rimane un ladro con la divisa e via di seguito.

Gli hacker più bravi di solito si occupano di sicurezza informatica.

Pensate a un produttore di serrature, secondo voi chi è il miglior scassinatore se non chi crea le chiavi?

Mi immergo nel deep web e a proposito, smettetela di chiamarlo web oscuro o web illegale perchè non è così, qui c’è la censura e il tracciamento, dove sto scrivendo ora non posso vedere TUTTO il web ma solo il web che ci concedono di vedere, con Tor vedo sia sopra che sotto. E allora, qual è il deep web?

Secondo me è più oscuro navigare solo dove i grandi motori di ricerca ci permettono di farlo, c’è del torbido nella censura, c’è del poco chiaro nei tagli di siti che “qualcuno” ha deciso non siano accessibili.

Il mercoledì sera è meglio. Perché? E’ una storia strana da scrivere ma fidatevi, è la serata migliore per andare “di sotto”. Lì la rete è davvero un universo infinto, senza restrizioni o censure.

Questa storia della pedopornografia nel deep web, a proposito. Ho trovato molti più siti seminascosti nel white web che condividono materiale pedo porno; sono siti di semi che si possono scaricare con torrent, si, qui nel white web non nel deep. Camuffati e facilmente tracciabili ma siccome hanno solo magnet non vengono considerati illegali, una delle tante contraddizioni della rete che assomiglia alla vita reale, ne è un rispecchiamento.

Nel deep web c’è la pedopornografia, si, c’è di tutto ma non solo pattume, dipende cosa si cerca.

Il deep web non piace, se ne parla poco e va bene così.

Ma ripeto, il concetto di web oscuro è discutibile, secondo me è questo il web oscuro, perchè è un web “oscurato”, non l’altro dove nulla è oscurato.

tizianogioiellieri.com

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