Quattro paure

451 parole

Sono le quattro e 35. Ero dentro Tumblr. Non dormo quasi più, cioè dormo molto poco ma chi se ne frega. So il perché, comanda il corpo che accumula adrenalina e non me la meno più di tanto.

Ogni tanto passo di lì su Tumblr e scribacchio, navigo; cerco immagini espansive, emozionanti e di bei corpi femminili. Le rotondità mi attraggono ma non è solo una roba di sesso e cazzo duro, macché, sono le burrose morbidezze che mi ingriffano, le foto dove appaiono imperfezioni non mascherate volendolo fare. Il buio e la notte sono a me cari. la gattina è arrampicata su una mensola di uno sgabuzzino e cova, impasta, osserva con i suoi grandi occhi il ticchettare tastierico. non so poi fino a che punto sia veramente interessata a quel cazzo che faccio, ha i suoi parametri e non ho nessuna intenzione di umanizzarla, gatta è gatta rimane, gattina pardon, è di taglia piccola. Ho in progetto un romanzo di cui ho già buttato giù cose, storie, per lo più pensate e rese reali, per ora, ho già il finale, ho l incipit (ma non mi soddisfa) e altro in qua e in là. Ora sono qui invece di scrivere lì, sono questo, sono così. Un mese e mezzo fa avevo un anno in meno e ora mi sembra di averne cinque in più.

Parliamo un po’ di paure vi va?

  • Paura del rifiuto

La prendiamo per prima, con il dovuto porvi attenzione si apre un vaso grande come diversi universi, è vabbè.

  • Paura del fallimento

Ahia, zona dangerous, c’è da farsi male. Seriamente; è una paura che sta bene conseguente a quella prima, gigantesca masturbazione mentale se applicata come si deve è fonte di disagi antropospirituale che scansati.

  • Paura del futuro

Molto diffusa, così pare e ora pare proprio più che mai. Facile attribuirne le colpe a governanti merdosi tuttavia; il tuttavia in gioco è che quasi più nessuno (me compreso) va a votare. quindi vincono e vinceranno sempre loro. Paura delle violenze, dei diritti violati alla luce del sole, paura di un america che con tuttiiiiiiiiiiiiiii i dovuti distinguo manteneva un qualche tipo di ordine e ordinamento. Ora c’è il red idiot a invadere e sbragonare per avere i giocattoli che da bimbo gli anno negato.

  • Ultima ma non in ordine di importanza è la paura della morte.

E’ assurdo, dovrebbe essere assurdo avere paura di una cosa che non conosciamo eppure. La paura della morte; la si potrebbe definire la paura di lasciare ciò che a noi ci è noto.

Non succede che commentiate ma se succede potremmo divertirci a scoprire dove andiamo a finire e in che guai ci cacciamo.

Grazie.

Tiziano G.

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