Prospettiva ecologica di visione della dipendenza

L’ambiente interiore

In verità Allah non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo. Il Corano (13: 11)

In natura nessun organismo è separato dal sistema in cui vive, agisce e muore, e nessun processo naturale può essere compreso isolandolo dal suo contesto fisico e biologico. Da una prospettiva ecologica, il processo di dipendenza non avviene accidentalmente, né è preprogrammato dall’ereditarietà. È un prodotto dello sviluppo in un determinato contesto e continua a essere mantenuto da fattori ambientali.

La prospettiva ecologica vede la dipendenza come una dinamica mutevole e in evoluzione, che esprime un’interazione permanente con l’ambiente sociale ed emotivo di una persona e con il suo spazio psicologico interiore. La “guarigione”, quindi, deve tenere conto del clima psicologico interno – le convinzioni, i ricordi, gli stati mentali e le emozioni che alimentano gli impulsi e i comportamenti di dipendenza – così come dell’ambiente esterno.

In un quadro ecologico il recupero dalla dipendenza non significa una “cura” per una malattia ma la creazione di nuove risorse, interne ed esterne, che possano supportare modi diversi e salutari di soddisfare i propri bisogni autentici. Implica anche lo sviluppo di nuovi circuiti cerebrali che possano facilitare risposte e comportamenti più adattivi.

Gabor Maté. Nel regno degli spiriti famelici. Incontri ravvicinati con le dipendenze (Gabor Maté) (Z-Library). Edizione del Kindle.

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