Purgatorio

Alle sei del mattino inizia il caos: sveglia odiata, umore soffocante e una notte senza sonno. Tra caffè e sigarette, mi preparo per il Purgatorio, con una dose di stress e un amico fidato. Arrivato a Bologna, mi sento pronto a affrontare il mio debito e accogliere la libertà. Grazie a tutti, anche a chi facendomi del male mi ha fatto del bene.

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La stanza è piena di luce filtrata dalla tapparella abbassata, una luce che non perdona: mette in risalto ogni dettaglio, ogni ombra, ogni imperfezione. Eppure è perfetta così. Sento il suo odore, quello vero, quello che non si compra e non si imita. È un odore che dice “sono qui”, che dice “non torno indietro”.

Nove dicembre millenovecento ottantaquattro

100 desideri non valgono un intento, il cuore dell' intento è la chiave possibile per la libertà. Viviamo in comodato d'uso e ce ne dimentichiamo con molta superficialità

Sub – lime

Un epistolario intriso di desiderio e introspezione, dove l’autore confessa la sua incapacità di amarsi mentre si perde nell’immagine di un amore idealizzato. Tra dolci gesti e dubbi stritola il presente, rivelando la fuga dalla propria realtà. La lotta contro sé stesso è il vero protagonista di questa storia d'amore.

Una gioconda rovesciata

Esorcismi letterari. Per togliere il sentimento del soffoco. Devo respirare. Non tocchi cibo dall'alba Cappottata sul divano rosso Sbadigli non sai se la fame l'angoscia la stanchezza Il desiderio di cancellare Di togliere alleggerire tagliare Ma non sai come fare non sai come si fa Non sei stata fatta per questo Non sei stata creata …

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